contatto@con-consapevolezza.com
L’importanza del riposo per ridurre lo stress mentale

L’importanza del riposo per ridurre lo stress mentale

.

Negli ultimi tempi mi sono accorta di quanto corressi continuamente. Ogni giorno con to-do list alla mano, mi dividevo per metà giornata tra faccende di casa, progetti di lavoro, cose da sbrigare, la bambina da prendere all’asilo e poi sì, anche pranzare, cucinare, fare la spesa etc. Mi sono resa di fare tutte queste faccende senza che però si instaurasse in me il sentimento di soddisfazione per avere concluso. Spesso avevo la sensazione di non avere finito, anche se prestavo attenzione al fatto che la mia to-do list fosse attuabile nel tempo che avevo a disposizione. Quando arrivava l’ora di andare a prendere mia figlia all’asilo, avevo la sensazione di essere trafelata, stanca e un po’ frustrata dalla consapevolezza di non avere più tempo per me e per il mio lavoro.

Io sono una persona che ama essere attiva, ha tanti progetti in mente e vorrebbe attuarli in breve tempo. Tuttavia mi sono resa conto che mentre il mio cervello continua a fare piani e a correre, ci sono momenti in cui il mio corpo mette il freno a mano e mi pone dei limiti.

Purtroppo non appartengo alla fortunata categoria di persone che riescono a riposare al pomeriggio (per esempio nel week-end). Ogni volta che avverto che il mio corpo è stanco e cerco di dormire durante il giorno, mi sembra di affrontare una lotta con me stessa e con una parte di me che non riesce ad addormentarsi. Non è una sensazione gradevole e spesso rinuncio con frustrazione. Forse questo rifiuto del riposo proviene dai miei giorni dell’infanzia. All’epoca detestavo il riposino pomeridiano imposto dai miei genitori e non capivo perché dovessi dormire quando io volevo continuare a giocare. O forse, più probabilmente, il fatto che la nostra società sia continuamente orientata vero l’attività e la produttività, ci ha fatto dimenticare che i momenti di riposo nel quotidiano sono altrettanto importanti per il nostro benessere psico-fisico.

Una cosa che mi ha spinto a riflettere su come sentirmi soddisfatta nel quotidiano, è stato il fatto che a furia di pensare alle cose da fare, ho finito per non passare più del tempo qualitativamente bello con mia figlia.

Per prima cosa ho fatto chiarezza sul fatto che al momento posso dedicare solo una parte della giornata al lavoro e a me stessa. Quando mia figlia torna alle 2:30 dall’asilo, il mio compito è quello di fare la mamma. Per avere le energie necessarie per passare dei momenti di qualità e gioco con la mia bimba, ho capito che oltre alla to-do list, dovevo pianificare dei momenti di riposo, anche se brevi.

Se conosci il mio blog avrai capito che adoro meditare e adoro lo yoga (soprattutto quello soft del canale “yoga with Adriene”). Sono queste due cose che hanno migliorato radicalmente il mio benessere psico-fisico e che mi hanno dato i mezzi giusti per lavorare con i miei clienti. Mi sono resa conto però che ogni qualvolta avessi un momento di calo di energie totali, in cui mi sentivo stanca e oberata, sedermi a meditare o fare yoga mi stressava. Anche se è vero che lo yoga fa recuperare energie e sentire più vitalità se praticato a lungo termine, mi sono resa conto di avere la tendenza a volere cercare subito la soluzione alla mia stanchezza con lo yoga o con la meditazione, senza dare il tempo al mio corpo di “esprimere” e vivere questo calo di energie.

Ho capito che anche la meditazione e lo yoga sono delle “attività“ e che la mia mente, il mio corpo e la mia anima hanno bisogno a volte di momenti di „passività“. 

Recentemente ho letto che degli studi scientifici hanno confermato ciò su cui avevo riflettuto. È stato scoperto che oltre alla meditazione, che produce indubbiamente uno stato di calma, il cervello ha bisogno di momenti di passività che nella società odierna sempre meno vengono attuati, a causa del frenetico tran tran quotidiano. Uno di questi stati di passività è per esempio il cosiddetto sognare ad occhi aperti e fare divagare la mente.

Tazza di té alla menta

E dunque cosa fare per concederci dei minuti di passività? 

1) Per prima cosa è importante lasciare andare il perfezionismo nel quotidiano. Sì, è bello completare la propria to-do list. Ma fissarsi troppo su di essa potrebbe portare a lungo termine a frustrazione, se non riesci a finirla tutti i giorni. A me piace molto essere organizzata, portare a termine i miei progetti ed avere una casa accogliente, ma non sempre è fattibile. È normale se per un giorno o addirittura per periodi più lunghi, sei più inconcludente, disordinata e stanca.

2) Prenditi un momento di tempo per ascoltare i sintomi della stanchezza. Sdraiati o siediti su una poltrona appoggiando la schiena, chiudi gli occhi e lascia scendere la tua consapevolezza nel tuo corpo. Ci sono delle parti in tensione? In cosa si manifesta nel tuo corpo la tua stanchezza? Lasciati alcuni minuti per percepire le sensazioni interiori, senza giudicarle o cercare di cambiarle.

3) Ritaglia del tempo per sognare ad occhi aperti e divagare con la mente. A quanto pare è stato scoperto dalla neuroscienza che è uno stato fondamentale del cervello per la rielaborazione delle informazioni. La maggior parte di noi nel nostro quotidiano ottimizzato, ha smesso di farlo. A volte basta sedersi sul balcone a guardare i passanti, o sedersi su una panchina al parco per 10 minuti. Dopo un po’ ti accorgerai che la mente divaga e se ne va a zonzo. In alcuni casi mi è capitato anche di addormentarmi durante il giorno mentre osservavo i passanti dal mio balcone..incredibile per me!

4) Prenditi una pausa da televisione, computer, telefonino e social-media: Anche se non si nota subito, stancano la mente tantissimo. I social creano anche tanti altri effetti indesiderati (frustrazione, invidia, complessi di inferiorità). Fai caso alle sensazioni che hai, quando sei sui social, ti aiuteranno a stabilire un rapporto più sano con essi.

5) Sdraiati sul divano per leggere. Leggere è un’attività, è vero! Ma se hai in mano un libro particolarmente rilassante, che stimola fantasia e immaginazione, la mente attiverà quello stato di divagazione che è un po’ simile al sognare ad occhi aperti. Così rilassante! (Io sto leggendo un libro per ragazzi “La Storia infinita” di Michael Ende e mi piace tantissimo)

6) Ascolta un podcast o un libro-audio interessante: ascoltare è pure come la lettura „un’attività passiva“ che rilassa molto, soprattutto se il tema ti interessa, non è particolarmente complesso e la voce di chi sta parlando ti rilassa. Io da bambina adoravo ascoltare mia nonna, mia zia, o mio papà leggere le favole, mi trasmetteva una sensazione di calore e relax.

Questi sono gli spunti che mi sono venuti in mente e le cose che faccio per ritagliare dei momenti di riposo nel quotidiano. E a te cosa rilassa? Quali sono le attività-passive che ti riportano energia? Ascolta sempre la tua anima per capire cosa fa bene a te. Prenderti cura di te stessa o di te stesso, ti aiuterà a conoscerti meglio e ad essere la migliore versione di te. Se ti va, puoi scrivere un commento. Mi interessa molto lo scambio di opinioni su questo tema!

Lascia un commento

Chiudi il menu