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CREA! Come scoprire e accrescere la propria creatività superando ciò che ti blocca

CREA! Come scoprire e accrescere la propria creatività superando ciò che ti blocca

Questo articolo lo dedico alla creatività, proprio perché oggi mi sento tutt’altro che creativa. E per dimostrare a me stessa che questa facoltà si esercita, mi sono messa davanti al foglio bianco e voilà… le parole cominciano a fluire. Questo è un tema di fondamentale importanza per me, perché per lungo tempo mi sono sentita una persona poco creativa. Penso invece che la creatività sia una qualità innata negli esseri umani e che molte persone che si sentono come me “poco creative”, non abbiano scoperto ancora il loro potenziale.

Innanzitutto vorrei cominciare col dare una definizione del termine. La creatività non ha secondo me a che fare soltanto con attività artistiche. Non devi per forza dipingere, essere un musicista e in generale produrre grandi opere d’arte per esprimere la tua forza creativa. La creatività è una facoltà innata che risiede nella natura e in quanto esseri umani possiamo attingere in ogni momento a questa sorta di energia. Per me essere creativi vuol dire produrre qualcosa di nuovo e positivo nella propria vita e sulla terra. La creatività è la manifestazione di vitalità e movimento, per questo è stata paragonata ad un flusso. Può esprimersi in qualsiasi campo della tua vita: nella realizzazione di un progetto privato o di lavoro, nel modo in cui arredi la tua casa, ti vesti o organizzi gli spazi in cui vivi, nel modo in cui gestisci il tuo tempo e il tuo quotidiano, esprimendo il tuo io più profondo e la tua autenticità. È applicabile al tuo lavoro, ai tuoi hobbys, al modo in cui ti muovi e fai le cose. L’ingrediente fondamentale che c’è dietro ad ogni gesto creativo è secondo me l’amore.

A mio parere c’è un equivoco di base sulla creatività, ovvero il fatto di pensare che o sei dentro ad un flusso creativo – il cosiddetto flow – o non ci sei. Tuttavia l’idea che si possa essere creativi soltanto quando si è immersi in uno stato di flow, al massimo delle energie e di buon umore, è un’utopia. Sarebbe come pretendere che un bambino di un anno si alzi per camminare soltanto quando è del tutto pronto senza passare per continue cadute, tentativi ed errori.

Prima di cominciare qualcosa di nuovo, ci si trova quasi sempre davanti a delle resistenze. Sappiamo tutti che il primo passo è sempre il più difficile. Ci sono però a volte dei sentimenti che possono bloccare il tuo flusso creativo in maniera duratura.

Io consiglio caldamente di percepire ciò che ti blocca perché questa è la chiave per superare e cominciare ad avvertire i tuoi impulsi creativi. Se invece ignori ciò che senti, pensando che soltanto quando questi sentimenti saranno spariti, sarai in grado di scrivere, creare, studiare, stai creando il terreno per un tipico blocco. Ogni volta che si presenterà un sentimento spiacevole, interromperai ciò che stavi facendo. C’è tuttavia una sottile differenza, che con un po’ di esercizio di percezione è facile da distinguere, tra i sentimenti negativi che ti stanno segnalando che l’attività che fai non è giusta per te, e quelli che stanno sabotando la tua creatività.

Blocchi: Come superarli per riscoprire i propri impulsi creativi

Per parlare dei blocchi che possono presentarsi quando crei, vorrei condividere con te la mia esperienza con la scrittura. Il mio rapporto con questa attività è stato sempre molto difficile. Avevo enormi difficoltà a scrivere a scuola, all’università e durante il mio dottorato. Spesso non riuscivo a scrivere molto nell’arco di una giornata e se avevo raccolto più pagine, avevo paura di rileggere e di trovare un testo disordinato o banale. Alla fine mi ritrovavo con una grande confusione in testa, a cancellare e a riscrivere ciò che avevo scritto, con la sensazione di avere davanti a me una montagna impossibile da scalare. Ti puoi immaginare che per questo motivo, la scrittura non fosse una delle mie attività preferite.

Quando ho cominciato a interessarmi di mindfulness e consapevolezza, ho sempre letto e riletto che è importante ascoltare se stessi, il proprio corpo e le proprie emozioni così come sono, mentre svolgi le tue attività quotidiane. È stato in quel momento che ho iniziato a percepire il mio stato d’animo e il mio corpo mentre scrivevo. Innanzitutto, ho scoperto che ogni volta che mi accingevo a scrivere, il sentimento dominante dentro di me era la paura. Il mio corpo era assolutamente irrigidito, la mandibola e i denti stretti, le gambe accavallate e tese. Tutto dentro di me era contratto. Come poteva fluire la creatività in un corpo così irrigidito? Invece di tentare a tutti costi di sciogliere questa tensione, ho fatto esattamente come suggerisce la mindfulness, ho chiuso gli occhi e sono rimasta presente nel mio corpo. Ho cominciato a percepire le mie emozioni e sensazioni fisiche così come erano, senza giudicare, senza volerle trasformare a tutti costi. E…miracolo quasi paradossale… ad un certo punto ho notato che il mio corpo cominciava a rilassarsi e che degli impulsi cominciavano ad affiorare dal profondo e mi suggerivano il modo in cui andare avanti con il mio progetto. Così facendo ho scoperto l’intuizione: questa sorta di bussola incorporata che ogni essere umano possiede dentro di sé.

Segui i tuoi impulsi!

Il secondo errore che ho sempre fatto perché completamente inculcato dall’educazione sia a scuola, sia all’università, è stato di ignorare sistematicamente la mia intuizione. Bisognava stilare testi scientifici e ignorare ogni opinione personale, perché porta fuori strada ed è fuori luogo. Per carità non sto criticando il metodo scientifico della ricerca, ma la totale assenza di incoraggiamento a esprimere e ascoltare se stessi nel nostro sistema educativo, la trovo una grave pecca. Un bambino per imparare, usa esclusivamente questa facoltà meravigliosa e ignorarla vuol dire condannare a morte la propria creatività! Per questo è importantissimo badare agli impulsi autentici che arrivano da dentro e seguirli!

Sebbene sia fondamentale usare la testa e avere un piano d’azione, affrontare un progetto soltanto con la razionalità senza l’intelligenza emotiva dell’intuito, significa mandare a monte le proprie facoltà creative e seguire esclusivamente dei modelli e delle strutture già esistenti.

Un’altro elemento di fondamentale importanza è quello di aprirsi all’ ignoto e a improvvisi cambiamenti di rotta, perché è lì che si manifesta la tua creatività. Prendendo di nuovo l’esempio del mio rapporto con la scrittura, più volte mi è capitato che la mia testa, la mia razionalità, mi dicesse: “questo tema lo devi affrontare, ne devi parlare assolutamente”. Tuttavia di avere a livello emotivo dei sentimenti negativi al riguardo, come se fosse una forzatura. Ebbene, posso dire che seguire le mie percezioni emotive, mi ha sempre aiutato a recuperare il mio filo conduttore, a trovare nuove idee e le cose di cui volevo veramente parlare. Infatti un altro metodo fondamentale per scoprire la gioia del creare è domandarsi: “cosa desidero dire/esprimere? “Cosa desidero fare?”. “Cosa mi fa stare bene?”. “Cosa è veramente mio?”.

Niente paura delle critiche e degli errori

Un’altra grave pecca del nostro sistema scolastico e universitario è il peso che si dà alla perfezione, attraverso voti e sistemi di valutazione. Ciò induce molti giovani esseri umani ad avere paura degli errori, tappe fondamentali del processo creativo. Per ricominciare a creare, ti suggerisco di non fissarti troppo con l’opinione degli altri e di tenere sempre in considerazione che è più coraggioso esporsi, esprimendo se stessi e la propria creatività, che non farlo e giudicare gli altri. Mettendo in atto un progetto creativo “pubblico” ti esponi a critiche, ma ciò ti dà oltre alla gioia di uscire fuori dal tuo guscio e creare, la possibilità di trovare persone affini a te, con le quali condividere quello che per te è realmente importante.

Per ricapitolare: non avere paura dei sentimenti negativi che possono affiorare quando ti accingi alla realizzazione di un progetto, è assolutamente normale all’inizio avere fasi in cui ti senti scoraggiata, non trovi la motivazione e non riesci a ingranare con costanza. L’importante è prendere consapevolezza dei sentimenti e delle sensazioni dentro di te, ritrovare il contatto con il respiro ed essere presente nel corpo. Così facendo, cominceranno ad affiorare dalla tua interiorità i primi impulsi creativi e le prime idee. Spesso non si manifesta il progetto nella sua completezza e in ogni sfaccettatura, semplicemente ti viene mostrato il prossimo piccolo passo. Fai attenzione a cosa la tua intuizione ti spinge a fare, seguendo ciò che ti dà una sensazione positiva e ciò che hai voglia di fare. È un mio desiderio quello di incoraggiarti a non mollare dopo le prime frustrazioni e di continuare con tenacia a esercitare i “muscoli” della tua creatività. Ne vale la pena!


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