contatto@con-consapevolezza.com
Stati d’animo preferiti. Perché è importante riconoscerli e coltivarli.

Stati d’animo preferiti. Perché è importante riconoscerli e coltivarli.

Quali sono i tuoi stati d’animo preferiti? 

Cosa ti dà gioia o emozioni positive? 

Se non ti sei mai posta queste domande è ora di cominciare a farlo! Scherzi a parte, la maggioranza di noi non è focalizzata sui propri stati d’animo preferiti, anzi non ne ha quasi per niente consapevolezza ma un vago sentore. Quando mi furono fatte queste domande, anche io rimasi perplessa e non avevo la risposta pronta. In realtà mi ponevo molto raramente la domanda: Come mi sento in questo momento? Avevo certamente come tutti delle sensazioni di soddisfazione, felicità, tristezza etc. ma non ne ero al cento per cento consapevole. Inoltre notavo molto di più, come molti di noi, le emozioni negative rispetto a quelle positive. Ho impiegato qualche tempo a osservarmi nel quotidiano, a ricostruire le esperienze del passato e a esplorare la mia interiorità per rispondere a queste domande. 

Ma perché è importante prendere consapevolezza di come ci vogliamo sentire? 

Ti faccio un esempio per spiegare cosa intendo: Esistono delle necessità nella nostra vita, ad esempio quella di avere abbastanza denaro per sostentarci. Da ciò nasce ovviamente il desiderio di avere un lavoro e un modo per guadagnare. Spesso nella nostra ricerca e nel nostro “anelare” a questo scopo, rimaniamo nella nostra testa. Il cuore non riesce a immaginarsi niente di concreto. Anzi forse ci sono paure e blocchi di sottofondo che impediscono di trovare ciò che si desidera. Ad esempio che tipo di attività ti appaga, con quali emozioni vorresti recarti sul posto di lavoro, che atmosfera vorresti trovare e così via. Avendo chiaro come ci si vuole sentire è molto più semplice orientarsi nelle proprie scelte.

Questo è solo un esempio per spiegare che spesso ponendoci degli obiettivi o formulando dei desideri, lasciamo inosservato un aspetto importantissimo, ovvero: quali sentimenti o emozioni vogliamo raggiungere?

Focalizzare l’attenzione su come ci vogliamo sentire ci aiuta a disegnare una sorta di mappa geografica interiore. I nostri stati d’animo preferiti come dei fari all’orizzonte, possono diventare dei veri e propri punti di riferimento per orientarci nella nostra vita.

Quando mi sono posta la domanda su quali fossero i miei stati d’animo preferiti, mi è venuto in mente un viaggio che ho fatto quando vivevo in Namibia. Allora lavoravo per un’ agenzia di viaggi e il mio capo mi ha offerto la possibilità di dormire gratuitamente in una di quelle lodge di lusso dai prezzi proibitivi che noi non ci saremmo mai potuti permettere. 

Quando siamo arrivati lì, potere vivere quelle bellezze naturali con tutti i comfort, mi è sembrato un regalo della vita. La sensazione di entusiasmo nel fare una luculliana colazione davanti alla savana è stata come quando ricevi qualcosa di tanto desiderato da bambina. Lo stato d’animo è caratterizzato da una grande magia, come quando senti che tutto scorre facilmente e che il mondo e le sue bellezze sono a tua disposizione. 

Anche se non è uno stato d’animo che si può avere quotidianamente (e non credo che questa sia la mia aspirazione :-)), riconnettermi con quell’esperienza è come un tesoro interiore che mi riempie di gratitudine. Mi ricorda che i regali inaspettati nella vita esistono. 

Ne ho tanti di stati d’animo preferiti molto semplici e molto legati alla quotidianità. Per esempio la sensazione di pace quando medito, la sensazione di benessere quando faccio una sessione dolce di stretching, la sensazione di calore e accoglienza quando bevo una tisana nella mia casa pulita e ordinata, magari con un mazzo di fiori sul tavolo. 

Se ci fai caso, tutta la pubblicità influenza i propri futuri acquirenti facendo appello alle loro emozioni: sentirsi più potenti attraverso una nuova macchina, più cool attraverso un nuovo cellulare, più attraenti attraverso un nuovo profumo. 

In Germania esistono ancora le pubblicità delle sigarette che mostrano sempre giovani ridanciani, calde serate estive tra amici, piacevoli e divertenti party in casa..(Se penso all’abisso che c’è tra il sentirsi davvero bene nella propria pelle e l’intossicarsi con la sigaretta, rimango di stucco… lo dico da ex fumatrice! :-)) Questo è per spiegare che dietro ad ogni desiderio, c’è sempre un’emozione, uno stato d’animo che vorremmo raggiungere. E i bravi “marketer” lo sanno bene!

Allora prima di cadere nella trappola del consumismo, pensando che soltanto un determinato oggetto possa portarci alla felicità desiderata, è molto più sensato prendere consapevolezza dei propri stati d’animo preferiti e chiarire a se stessi perché amiamo sentirci in quel modo. 

Esplorandoli si possono fare delle scoperte interessanti. Ad esempio, che una cosa materiale che pensavi di desiderare, in realtà non ti serve per niente. Che non hai bisogno di chissacché per raggiungere un’emozione positiva.  Che vivi più felice in una casa di due stanze che riesci a tenere pulita e accogliente, che in una villa con giardino la cui cura ti costerebbe tanta energie. Che accumulare vestiti nuovi, crea solo caos nel tuo armadio e che invece ti trovi benissimo con un guardaroba di un numero di pezzi limitato che ami mettere. Questo per dire che la nostra felicità non è legata assolutamente a ciò che possediamo. Anzi è spesso raggiungibile con molto poco. 

Per riassumere, porsi la domanda “come mi voglio sentire? Quali sono i miei veri desideri del cuore?” oltre ad essere un esercizio veramente divertente, è di fondamentale importanza per creare la propria realtà. Il cuore è una calamita, lo è molto di più della nostra razionalità! E ora il mio invito è che tu possa concentrarti sui tuoi. Se ti va, scrivimi nello spazio dei commenti quali sono i tuoi stati d’animo preferiti e perché..

Con affetto,

Clara

Lascia un commento

Chiudi il menu