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Come cambiare le tue abitudini in modo durevole e sostenibile

Come cambiare le tue abitudini in modo durevole e sostenibile

Se ti è capitato di leggere il mio blog, ti sarai accorta che non sono una sostenitrice di metodi duri. Forse perché con me non hanno mai funzionato. Non che sia contraria per principio alla disciplina, che può essere un aiuto formidabile nella struttura del quotidiano. Ma credo che essa debba essere frutto di una scelta consapevole, dettata dai propri bisogni intrinseci e non una legge imposta dall’alto, mentre le parti più profonde di sé soffrono. Un tipico esempio di una disciplina che funziona male è il cosiddetto effetto yo-yo dopo una dieta alimentare rigorosa. La reazione del corpo in seguito al dimagrimento repentino e alle privazioni, è il recupero di un numero considerevole di chili (anche più di quelli che si è persi) una volta finito il periodo del regime alimentare. Volere cambiare le proprie abitudini – soprattutto se queste non sono più allineate con il nostro obiettivo di maggiore vitalità, salute e benessere – è un desiderio più che legittimo. Ma il cambiamento per essere effettivo e soprattutto duraturo, ha bisogno di essere accompagnato dalla nostra pazienza nei confronti di ricadute e debolezze, nonché da un contatto intenso con le emozioni e le sensazioni fisiche legate alle nostre abitudini. Secondo la mia esperienza, i migliori risultati si ottengono coinvolgendo non solo la propria forza di volontà ma anche l’inconscio, la parte più profonda di sé dove risiedono emozioni e istinti, che è molto legata al corpo.

La mia esperienza con il fumo: come ho smesso definitivamente di fumare

Questo articolo non vuole essere un manuale complessivo su come superare vizi come il fumo. Ma attraverso il racconto della mia esperienza, offrire uno spunto per trovare la propria via. 

Io non sono mai stata un’ accanita fumatrice. Eppure c’era la sigaretta della sera che per me era difficile da togliere. La fumavo alla finestra dopo cena, in un momento per me legato alla magia della luce incantata della luna. Con un sentimento di grande fiducia e attesa del futuro mi abbandonavo ai miei sogni nel cassetto e immaginavo tutte le belle avventure che la vita poteva darmi, dimenticando i problemi attuali. Ma perché fumavo? La mia testa collegava al gesto del fumare una sorta di cesura dal tran tran quotidiano, un momento di relax, di distacco dallo stress e un ritaglio di tempo per se stessi. In realtà questa associazione era illusoria perché il fumo mi toglieva energia e intossicava il corpo, quindi non riduceva affatto il mio stress fisiologico. Tuttavia per la psiche era un appiglio. A detta di tutti i fumatori che conosco il momento più felice del fumare è il gesto iniziale: accendere la sigaretta e fare i primi tiri. Già verso la metà ci si rende conto che l’effetto non è poi così inebriante. 

Come ho fatto dunque a smettere completamente? Leggendo un libro ho trovato un metodo che corrispondeva esattamente al mio desiderio di affrontare in maniera gentile il cambiamento di un’ insana abitudine. Christiane Northrup, ginecologa e autrice del bellissimo libro “Guida medica da donna a donna. Noi donne, il nostro corpo, la nostra mente” suggeriva di percepire le emozioni e le sensazioni prima, durante e dopo avere fumato. 

Tisana, relax, buone abitudini

La mia strategia è stata questa:

Il primo step è stato rendermi conto delle emozioni legate alla sigaretta, del motivo psicologico per cui fumavo. 

Il secondo step è stato prendere consapevolezza di quali effetti fisici, e di conseguenza anche psichici, aveva la sigaretta su di me. Ho cominciato a notare che la sigaretta mi intossicava. Invece di darmi energia, me la toglieva. La domanda per me decisiva è stata dunque:

“Come mi sento dopo che ho fumato? Quali sono le sensazioni fisiche durante e dopo?” In questo modo ho coinvolto gradualmente il mio inconscio che ha cominciato a collegare alla sigaretta emozioni negative invece che positive!

Conosco tanti fumatori che sono fautori della teoria o smetto subito o non smetto più. Mio marito è uno di questi e fuma ancora. Ho notato che la maggior parte delle persone che adottano questo metodo sono ricadute nel vizio, dovendo praticamente ricominciare da capo. Questa convinzione a mio parere è sbagliata per due motivi: è una forzatura, una decisione presa con la razionalità e attuata con durezza. Secondo, non considera l’idea che cambiare è sempre un processo, in cui coinvolgere cervello e cuore. Si può fallire per un periodo e riprendere dal punto in cui si è smesso, senza dovere ricominciare da capo. Con questo atteggiamento è più facile raggiungere i propri obiettivi. 

Il terzo step per me fondamentale è stato dunque non avere paura di ricadute! Il processo di smettere definitivamente non è avvenuto dall’oggi al domani. Ogni volta che avevo voglia della sigaretta non me la vietavo, tuttavia applicavo l’esercizio della percezione consapevole che ho descritto sopra. E a poco poco, giorno dopo giorno, ho eliminato tutte le sigarette della mia giornata! Oggi, credo che nemmeno sotto minaccia fumerei!:-). Il rifiuto e la sensazione di intossicazione è talmente grande che mi sentirei davvero male. 

Per ricapitolare:Il principio per avviare un processo di cambiamento sostenibile e duraturo è prendere consapevolezza delle emozioni legate al “vizio” e degli effetti sul corpo. Scendere con la consapevolezza nelle sensazioni del proprio corpo, fare un vero e proprio “body-scan” e chiedersi come mi sento dopo che ho fumato, mangiato troppo, bevuto troppo caffè, alcohol etc. In questo modo non imponiamo dall’alto una decisione della nostra ratio ma sosteniamo noi stessi -corpo, inconscio, razionalità- verso la realizzazione del nostro obbiettivo. Un altro metodo ottimo è quello di istituire nuovi rituali, dunque al posto di fare una pausa con la sigaretta, cuocersi una tisana, fare una passeggiata o degli esercizi fisici che ci ridanno energia! L’effetto positivo sul corpo e sulla psiche sarà il motore per farci assumere nuove, stimolanti abitudini. 

E ora vorrei sapere da te. Quali sono le tue strategie per cambiare le abitudini che ritieni ti danneggino? Se ti va lascia un commento sotto, sono molto curiosa!

Con affetto, 

Clara

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