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Non sai cosa vuoi fare nella vita? 5 domande che ti aiuteranno a scoprirlo

Non sai cosa vuoi fare nella vita? 5 domande che ti aiuteranno a scoprirlo

Non hai idea di cosa fare nella tua vita? Vorresti cambiare il tuo attuale lavoro? Spesso quando pensiamo al nostro futuro, a cosa fare nella nostra vita, a come guadagnare i soldi per vivere, abbiamo in mente soltanto ciò che conosciamo. Guardiamo cosa offre l’esterno, ci orientiamo secondo ciò che hanno fatto familiari, amici e colleghi. Cerchiamo più o meno di adattare la nostra personalità a ciò che richiede un mestiere, a piegarci alle attività già create da altri, nello sforzo di immaginarci in un profilo professionale che non ci corrisponde davvero. Questo richiede tantissime energie e per me costituisce uno spreco di risorse. Per lunghi anni ho scritto il mio dottorato, un’esperienza davvero non facile per me, nella quale mi costringevo ogni giorno a fare una cosa di cui non vedevo il senso ma che dovevo portare a termine. Durante questo periodo mi sono imbattuta nel blog della coach tedesca Lea Hamann che ha cambiato completamente il mio modo di pensare. Uno dei suoi articoli si chiamava: “Non voglio più lavorare”. Un titolo davvero esorbitante, forse per alcuni fastidioso, che ha attirato naturalmente la mia attenzione. In questo articolo Lea parlava del suo sviluppo personale e di come sia riuscita a costruire la sua professione guardandosi dentro, mettendo a frutto le proprie forze e inclinazioni e non orientandosi soltanto verso ciò che esisteva già.

La sua ricerca è stata uno zig zag di esperienze, tutt’altro che una linea diritta. Descriveva esattamente ciò che ho provato mille volte nel mio percorso. Ovvero, ogni volta che rifletteva su cosa fare nella propria vita, sentiva questo rifiuto di doversi piegare a qualcosa di cui non vedeva un senso. Anche se possibilmente si sentiva attratta da un mestiere “classico” già esistente, non era fino in fondo ciò che voleva fare. Descriveva come gradualmente fosse riuscita attraverso il contatto con la sua interiorità, la sua anima e la sua intuizione, a trovare passo dopo passo la sua via. Oggi è un coach di successo con un’attività che prospera. E non a caso. La sua motivazione intrinseca l’ha portata a creare qualcosa di veramente individuale in cui crede.

So che non è sempre facile quando c’è di mezzo il guadagnarsi da vivere, avere il coraggio e la libertà per creare qualcosa di completamente nuovo. Però se ne hai la possibilità, vale la pena guardarsi dentro e porsi di continuo una serie di domande, per tendere verso una vita che ti corrisponde di più. Oggigiorno siamo anche più avvantaggiati rispetto a prima. Il mondo del lavoro è cambiato completamente. Grazie a internet esistono tantissime possibilità per creare il proprio mestiere, e di conseguenza avere uno stile di vita che veramente ami.

Nella mia ricerca di come e di ciò che desideravo creare nella mia vita, una delle domande fondamentali è stata: Quali sono le persone che ti ispirano? In particolare è stato importante trovare esempi di donne da seguire. Ho parlato già di Lea Hamann il cui lavoro è stato per me una pietra miliare. Un’ altra business-woman che stimo molto è Marie Forleo. Questa life coach americana è riuscita attraverso il suo canale youtube “MarieTV” a parlare in modo frizzante e piacevole di temi come sviluppo personale, spiritualità, life coaching, mindfulness e tanto altro, raggiungendo tantissime persone.

Un’altra domanda importante è: quale stile di vita ti attrae? Al giorno d’oggi ci sono infinite potenzialità per creare una vita al di fuori delle norme standard. Grazie alla possibilità di creare il proprio business su internet, esistono i cosiddetti nomadi da internet, famiglie intere che girano il mondo e viaggiano per tutto l’anno. C’è anche chi decide di ritirarsi in campagna e lavorare da lì. Se è invece il posto fisso o una vita in città che ti attrae, ben venga! L’importante è sapere cosa si desidera per poi orientarsi.

La terza domanda è: Ci sono dei particolari temi di cui ti occupi appena puoi? C’è qualcosa di cui ti interessi al di là del tuo lavoro, alla quale la tua mente torna di continuo? Per tanti anni mi sono occupata di musica ma quando potevo ero alla ricerca di me stessa, della felicità, di temi psicologici e spirituali. Guardavo video, leggevo libri, seguivo corsi. Per me era un bisogno intrinseco, da cui poi ho creato una professione.

Quarta domanda fondamentale quando si tratta di creare il proprio mestiere è: cosa fai volentieri?Spesso quando si parla di lavoro colleghiamo solo ed esclusivamente il dovere e il guadagno. Inoltre molte persone non sanno cosa piaccia loro veramente. È una domanda che può risultare difficile, soprattutto se siamo in continuazione in “modalità dovere”. Quando io ho scelto la musica per mestiere, sì mi piaceva, ero una persona musicale, il mondo dei suoni mi attraeva, ma mi interessava così tanto da farne il centro della mia vita? O era una passione che avevo ereditato dalla mia famiglia? Quando ho cominciato a chiedermi davvero cosa mi piacesse, ho cominciato dalle piccole cose e ho scoperto di essere una persona molto più semplice di quanto immaginassi.

E in ultimo: Quali sono le attività che per te hanno un senso? Anche se abbiamo scelto il mestiere che fa per noi, non sempre i compiti da svolgere sono entusiasmanti. Tuttavia, se per te ha un senso ciò che fai, sarà più facile affrontare anche ciò che ti annoia o ti risulta pesante.

Ti faccio un esempio per spiegare la differenza fra cosa ci piace fare e ciò che ha senso per noi. Io sono un’ appassionata di danza, ho fatto per tanti anni danza africana, zumba e danza moderna. Mio marito mi ha sempre chiesto perché non ne facessi una professione. Ma per me danzare è un hobby e non è ciò che voglio fare nella vita. Il coaching invece è qualcosa in cui vedo un significato. Mi motiva tantissimo mostrare agli altri una via verso maggiore benessere, aiutare altre persone a rifiorire, a risolvere i propri blocchi etc. Per questo motivo è una domanda fondamentale non solo cosa fai volentieri (che è una premessa per conoscere meglio i propri desideri) ma anche cosa per te ha senso fare. Non deve essere per forza un significato esistenziale: se vuoi aprire un chiosco e vendere bibite perché ritieni sia un affare e perché in questo vedi il tuo futuro, allora è questa l’attività alla quale stai dietro e dove vedi un senso. Spero di essermi riuscita a spiegare…

E ora vorrei sapere da te, sei soddisfatta del tuo lavoro o senti di aspirare ad altro, a qualcosa di diverso dai “classici” mestieri? C’è qualcosa che ti attrae ma non sai come realizzarlo? Che strategie adotti per capire meglio te stessa e le tue inclinazioni? Scrivimi un commento qui sotto e se ti è piaciuto l’articolo, condividilo con i tuoi amici!

Con affetto,

Clara

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