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Il potere del respiro consapevole

Il potere del respiro consapevole

Se hai fatto corsi di meditazione, yoga o mindfulness, sarai sicuramente venuta a contatto con la pratica del respiro. Infatti, a detta di queste discipline, la respirazione è ciò che calma la mente, riduce lo stress e ha tantissimi benefici su una serie di processi fisiologici e psichici. Ma la domanda che sorge spontanea è: tutti respiriamo in ogni momento, perché dovrebbe il respiro migliorare la nostra condizione di salute? In realtà da adulti abbiamo perso la capacità di respirare “armonicamente”. Lo stress, la tensione, il fatto di stare la maggior parte del tempo nella nostra testa e non nel corpo, la vita sedentaria, ci ha fatto “dimenticare” la capacità di respirare in modo sano e rigenerante. I neonati ad esempio respirano con tutte le quattro parti del torso. Tutto si muove, sia nella parte anteriore che nella parte posteriore del corpo, e questo ovviamente è un modo di respirare molto sano.

Quando io mi sono confrontata con il respiro non è stato particolarmente eccitante. Ogni volta che cercavo di percepirne il flusso consapevolmente, automaticamente lo controllavo. Ciò generava una sorta di respirazione artificiale che presto diventava fonte di stress. Finché il mio approccio non è cambiato. Innanzitutto, invece di cercare di fare degli “esercizi” di respirazione, ho cominciato a entrare in contatto con il fluire del mio respiro naturale, per rendermi conto del punto da cui partivo. La mia scoperta è stata alquanto demoralizzante. Il mio corpo era talmente teso, da rendere il flusso zoppicante e interrotto. Il respiro non era per niente come mi immaginavo io, un armonioso andare e venire dell’aria dalle mie narici, bensì si presentava come un minuscolo rigagnolo, interrotto da pietre e ostacoli. Ho capito che spesso facendo le cose, trattenevo il respiro. La mia energia vitale era bloccata e mi stancavo molto di più del normale. Così ho cominciato, ogni volta che potevo, a percepire il mio respiro così come mi si presentava, e a poco poco, con la pratica, esso ha cominciato a diventare più profondo, più fluido e a scorrere in maniera più regolare.

Non solo aria. La capacità curativa del respiro

Insieme alla capacità di rilassarsi meglio, ho notato che il respiro portava anche altre qualità. Mi rendeva più creativa, scioglieva tensioni e permetteva alle ferite psicologiche di guarire. Aveva il potere di regolare e mettere in ordine la mia vita interiore.

Non si trattava solo di aria ma della vita stessa, di un’energia che diceva sì alla vita, profondamente positiva. Un amore che fluiva attraverso il mio corpo.

Ho cominciato a capire meglio me stessa. All’improvviso mi sono resa conto di avere una sorta di bussola interiore che sa molto di più di quanto pensassi. Prima ero convinta che fosse solo la razionalità a “decidere” il piano d’azione. Ma entrando meglio in contatto, attraverso il respiro, con il mio corpo e la mia interiorità, mi sono resa conto che affioravano parole dentro di me: “adesso è arrivato il momento di affrontare questo”, “finalmente di concludere una cosa lasciata perdere da anni”, ”di scrivere questo articolo”, “di organizzare meglio la casa” oppure “oggi sei stanca, è meglio rilassarsi”. In breve, sono entrata in contatto molto meglio con la mia intuizione, diventando molto più sicura di me stessa e di ciò che volevo fare.

Cosa faccio per entrare in contatto con il mio respiro

Come scrivevo prima, quando mi sono avvicinata al respiro, avevo la tendenza a controllarlo e questo presto mi portava a lasciare perdere i miei tentativi. Ciò che mi ha aiutato, è stato innanzitutto non fissarmi con determinate tecniche. Non devi per forza stare nella posizione del loto, o con la schiena diritta per respirare consapevolmente. Anzi, è molto meglio se riesci a percepire il tuo respiro in qualunque situazione della tua vita: mentre sei alla fermata dell’autobus, mentre aspetti dal medico in sala d’attesa o mentre cucini.

Ciò che faccio io è rivolgere l’attenzione verso il mio corpo, percepire le sensazioni dentro di esso. Ci sono parti tese, parti doloranti? Aree del corpo che avverto fredde o calde? Parti che non percepisco per niente? (Per esempio, i miei piedi :-)). Lentamente lascio che la consapevolezza scenda in tutto il corpo. In un secondo step, cerco di percepire qual è il mio stato d’animo generale, qui e adesso, senza giudicare. Senza dire: “oh, dovresti sentirti più felice”, “non c’è motivo di essere triste/arrabbiata/impaurita etc.”.

A questo punto, dopo avere preso consapevolezza del corpo, delle sensazioni e dello stato d’animo generale, senza giudizio e da osservatrice, comincio piano piano a percepire il flusso del respiro. Come un ritmo cullante di sottofondo, il respiro mi aiuta a scivolare sempre di più in uno stato di calma e di senso di protezione.

Se ti va, puoi provare a vedere che effetto fa su di te questo approccio. Come in tutto nella vita, si tratta di un processo di scoperta, sperimentazione e apprendimento. Con la pratica ti renderai presto conto dei benefici: che il flusso della vita scorre di nuovo attraverso di te, che hai più energia, creatività e gioia di vivere. Fammi sapere qual è la tua esperienza. E se hai notato dei cambiamenti, praticando il respiro consapevole, scrivimi un commento qui sotto! Inoltre se ti è piaciuto il mio articolo, condividilo coi tuoi amici!

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